Giada, raccontaci brevemente la tua storia …

Ciao!! Ho 36anni (e mezzo). Una delle questioni più complesse della mia vita è sempre stato rispondere alla domanda.. da dove vieni…? La risposta richiede generalmente 5 minuti di piena attenzione dell’interlocutore. Ritengo che rimaniamo contaminati da tutti i luoghi in cui viviamo e dalle radici dei nostri avi…quindi, non posso che raccontarvi tutto dal principio. Sono nata a Foggia, per caso. In realtà non ho avuto ancora modo di tornarci! Mia madre è pugliese, di Brindisi, legame ancestrale che sento fortemente e dal quale credo nasca il mio amore per Ibiza! Quando rivedo gli ulivi secolari e le spiagge trasparenti, ritrovo la mia infanzia e una profonda sintonia. Papà era per metà toscano (delle colline della provincia di Arezzo) e per metà torinese. All’età di 10 anni ci siamo trasferiti ai Castelli Romani, in provincia di Roma. Da qui un accento pugliese, con forte intercalare romano e qualche antico modo di dire sabaudo! Pensate che questa sia la fine, e no… questo è solo l’inizio!

A 18 anni mi sono trasferita a Roma per conseguire la laurea in scienze della comunicazione, anni intrepidi e molto divertenti. Nel 2001, lavorando per la trasmissione di Sarabanda (nella vita non ci siamo fatti mancare proprio niente!!), un amico ha iniziato a parlarmi di IbizaEd eccomi a giugno su un aereo, da sola, diretta verso un’isola di cui sapevo veramente poco. Successivamente un esodo di massa di amici di sempre mi ha raggiunto e la comunità fu fondata!! Son rimasta fino al 2005 lavorando per varie realtà imprenditoriali legate agli eventi, alla comunicazione e alla club culture, tendenza underground dell’epoca… ora diventata risposta pop ad un mercato più commerciale.

Poi Londra, la vita vera chiamava. Cinque anni, un master in business internazionale, esperienze nel marketing e un bellissimo fidanzato Sud Africano. Il grigio e la città mi avevano stancato. Nel 2009 con il mio compagno ci siamo trasferiti a Città del Capo. E poi nel 2011 a Johannesburg, da sola. Va beh…l’amore non sempre va come pensiamo, anche il più bello. L’ Africa, la mia passione! Porto con me le mie bimbe khosa dell orfanotrofio Masigcine, i miei compagni zulu di Soweto (che mi hanno ribattezzato, letteralmente – Nomusa – colei che porta amore), le coste bagnate dall’oceano mentre le balene ti guardano incuriosite, bere una birra con un elefante a Mpumalanga…Dice un proverbio Africano, quando pesti la sabbia africana, rimane incollata alle tue suole. Ecco che oggi, quando cammino nel mondo, cammino sempre un po’ sull’ Africa.

Nel 2012, decido di rientrare in Italia, lavoro per un po’, ma la situazione qua è complicata e mi trasferiscono a Abu Dhabi. Sei mesi di lusso e di un incredibile viaggio nella cultura musulmana, incluso Ramadam. Frequento in generale tutte le religioni che incontro, in base al principio che non si sa mai una di esse avesse ragione!! Rientrata in Italia per mia volontà e constatata l’assoluta impossibilità di costruirmi una vita mediamente soddisfacente nella mio Paese, presto si è presentato palese il gioco del destino…

Y Entonces, Ibiza!!!

Come mai hai cambiato così tante città?

I motivi credo siano molteplici. Il buongiorno si vede dal mattino. Con papà pilota dell’aereonautica e in seguito dei Canaders abbiamo girato molto fin da piccola (non vi ho menzionato Latina vero?). Il resto è un’inclinazione naturale e inevitabile, complice anche essere della vergine, ascendente sagittario con il baricentro in un continuo moto perpetuo.

A Ibiza hai vissuto dieci anni, e ci sei ritornata da poco. Che cosa ti mancava di quest’isola? E’ vero che le Isole Baleari nascondono qualcosa di magico?

A Ibiza ho vissuto 5 anni, poi ho viaggiato per 10 e da un anno sono rientrata sull’isola. Leggevo ieri un articolo sulle svariate tipologie di persone che vivono a Ibiza: bohémiens, hippies, imprenditori, gente locale, e di come ci accomuna tutti un unico fattore: un grande attaccamento all’Isola, è come un richiamo e un senso di provenienza. A questo si aggiungono spiagge incantevoli, una buona qualità di vita e cari amici con i quali si condivide una visione ottimista della vita e la voglia di fare di questo mondo qualcosa di bello. Questo è ciò che più mi mancava di Ibiza. Le Isole Baleari hanno qualcosa di speciale? Si. Di magico? Direi addirittura spirituale. Qui si entra in contatto con il proprio io, e le maschere decadono. Può spaventare, ma alla lunga fa star bene. A Ibiza si trova sempre quello che si cerca e chi viene in vacanza… o perde l’aereo e rimane per sempre o giura di tornarci, e lo farà. Per noi che ci viviamo, Ibiza è l’isola che non c’è.

Di che cosa ti occupi a Ibiza?

Ho sempre lavorato nell’ambito del marketing e della comunicazione. Da un anno ho intrapreso una collaborazione con la rivista Ibiza Luxe Magazine. Incoraggiata dall’editore e fotografo, Giorgio Guglielmini, e Raul Romaguera di Asommerlife a Novembre 2015 ho dato il via a un nuovo, fresco e (spero) divertente blog: Ibiland (Entonces Ibiza).

Parlaci del tuo nuovo progetto Ibiland?

Ibiland è un luogo immaginario che racconta di un’Ibiza che non c’è. Un’isola fuori stagione e fuori dai clubs. Ibiland può essere un vino al tramonto ad Es Vedra con un’amica appena atterrata, un pranzo in una fresca masseria, un dettaglio che può ispirare. Il mio blog è nato da solo. Si è presentato da me provvisto di nome, data di nascita, logo… e un proprio destino. Giulia Brunelli, bravissima fotografa e amica, era venuta a trovarmi a Ibiza. A Novembre quest’isola sembrava incantata. Una passeggiata litoranea verso Dalt Vila e la storia incominciava.. Ibiland unisce i miei racconti al progetto fotografico di grandi professioniste. Ad oggi si è aggiunta la nuova Ibilander, la fotografa Veronica Mansi, che ho avuto la fortuna di incontrare mentre da poco portava il suo talento in Europa dall’Argentina. Ma Ibiland è anche qualcosa di più. E’ un progetto creativo e uno spazio di espressione per professionisti di vari campi. Tra questi Mister Wolf Creativity, per web e grafica, e altri che man mano andrò svelando. Insieme costruiamo un luogo fantastico che spero vi faccia sognare.