Marco Moony: il performer che ha conquistato i club delle Baleari

Nasce a Milano il 18 Dicembre 1987, autentico performer, ad oggi riconosciuto come uno dei giovani artisti italiani migliori nel suo genere: sviluppando nuovi suoni da riproporre live, è riuscito a creare un suo stile personale estremamente unico con il solo uso della sua batteria elettronica.

Un solo scopo: creare sempre più energia, ma soprattutto in modo originale e sorprendente, trasformando un semplice live in un grande spettacolo. La sua performance è versatile: si adatta perfettamente all’accoppiata con un dj così come all’esibizione in solo o affiancato da altri musicisti.

Nel 2015 si trasferisce a Ibiza per consacrare ulteriormente la sua carriera musicale e per lui inizia una nuova storia.

Chi è Marco Moony?

Bella domanda…Cercherò di partire in maniera concisa visto che in questa intervista ci saranno parecchie cose da raccontare. Sono un amante della musica e di tutto quello che si può definire arte. Un ragazzo intraprendente, un sognatore, a cui non piace mai essere uguale agli altri e con l’unico obbiettivo di personalizzare qualsiasi cosa svolga, realizzi o abbia fra le mani.

Quando hai deciso di dare una svolta alla tua vita?

Dopo tanta tanta gavetta in Italia, nel mese di Gennaio 2015 ho deciso di trasferirmi definitivamente ad Ibiza. Dato che questa incredibile isola è famosa per la vita notturna e per la sua scena musicale, in quanto musicista e performer nel settore del Clubbing non potevo che far ricadere la scelta su questa destinazione.

Come sono nati i primi ingaggi?

Ricordo bene una frase che mi dissero appena arrivato:

Marco ricorda che puoi esser bravo quanto vuoi, abbiamo visto che in Italia hai già lavorato in molte discoteche, ma qui ad Ibiza devi ripartire da zero”.

Tengo a precisare sin da subito che eccetto i mesi estivi, l’isola è parecchio tranquilla e non offre molto lavoro, quindi mi sono dovuto giocare le uniche carte che avevo a disposizione per far sì che qualcuno si accorgesse di me. Qualche tempo dopo al mio arrivo, forse anche grazie ad un tipo di prodotto che rendeva le mie performance un po’ più esclusive, ero già riuscito ad esibirmi sul palco di un piccolo lounge bar nel cuore della città, LA CAVA, e in seguito in una discoteca invernale molto frequentata, il BUBBLES.

marco moony performer

Raccontaci del tuo primo approccio?

Approfittando della tranquillità dell’inverno che caratterizza l’isola, mi sono occupato i primi mesi di pianificare il futuro e di godere, nel frattempo, delle bellezze naturali che poteva offrire. Ad esser sincero, non è stato facile conoscere persone che mi hanno aiutato ad inserirmi nel settore musicale Ibizenco, anche perché al mio arrivo non conoscevo davvero nessuno.

Molta gente pensa basti venir qui e tutto cada dal cielo solo per il fatto che l’isola è conosciuta come la patria della musica e dei locali. Non è così! È diventata una situazione molto complessa quella di Ibiza, molti artisti sarebbero disposti a far di tutto pur di esibirsi qui, il problema maggiore è che negli ultimi anni il settore musicale è stato rivoluzionato ed i prezzi per qualsiasi servizio sono aumentati vertiginosamente. Prima si puntava a far esibire anche artisti meno conosciuti e si dava grande importanza alla cultura musicale, insomma la situazione relativa al clubbing nonostante siano rimaste delle situazioni ancora molto belle e interessanti, ha avuto un cambiamento non indifferente. La mia fortuna è che nonostante lavori spesso con Dj, svolgo un lavoro differente perché mi occupo di performance live in quanto artista specializzato in percussioni e batterie elettroniche, ammetto quindi che è stata una carta a mio vantaggio per esser riuscito a lavorare nelle discoteche più conosciute.

Quando è arrivata la svolta definitiva?

Col passare del tempo, e in previsione della stagione estiva, sono riuscito ad inserirmi in contesti differenti, in particolare il CBBC (noto Beach Club a Cala Bassa) dove scopro che la voce regina della Musica House, Barbara Tucker cercava un musicista da inserire nei suoi spettacoli. Decido di tentare l’impresa e di provare il tutto per tutto. Con mia grande soddisfazione, la mia esibizione la colpisce a tal punto da invitarmi ad accompagnarla nel suo tour estivo per l’isola.

Da quel momento tutto cambia: Barbara Tucker è sempre stata una delle mie cantanti preferite nel settore House Music, e lavorare per lei era letteralmente la realizzazione di un sogno. I sacrifici fatti fino ad allora si erano finalmente trasformati in soddisfazioni e bellissime emozioni!

Da questo momento, oltre allo studio e alla preparazione delle mie nuove performance, vengo ospitato insieme a Barbara nei più grandi locali dell’isola come lo SPACE (serata Glitterbox), il BLUE MARLIN, il PRIVILEGE, il DESTINO-PACHA, l’ ES PARADIS e il TIPIC CLUB di Formentera. Le mie apparizioni continuano anche in altri Beach Club, in eventi privati e in radio come ospite a IBIZA SONICA per delle dirette. Riesco poco a poco a conoscere i padrini della musica House, tra cui Todd Terry, David Morales e Louie Vega, che non smetterò mai di ringraziare per i loro preziosi consigli professionali, riservando però un posto speciale alla ’regina’ Barbara Tucker.

marco moony

Che consigli ti senti di dare?

Sarò schietto a questa domanda, molte persone sono sempre brave a giudicare non sapendo realmente cosa implica la decisione di cambiare vita, quindi il consiglio è di non prendere alla leggera il fatto di viaggiare all’estero perché comporta un enorme sacrificio, per di più se si vuole rincorrere un sogno.

Un altro consiglio è quello di stare molto attenti alle persone che vogliono farti credere che solo grazie a loro puoi andare avanti. Ho avuto modo di conoscere pseudo agenti musicali che si credevano molto di più di quel che realmente erano senza dimostrare rispetto e coerenza. Fidatevi sempre di voi stessi e andrete ovunque, questo settore è una vasca di squali pronti a tutto, tenetelo sempre ben presente.

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